Montagna accessibile

Le montagne del Friuli Venezia Giulia rappresentano una delle aree più affascinanti della regione: un territorio che unisce paesaggi alpini e prealpini di grande valore naturalistico, tradizioni culturali ed eccellenze gastronomiche, ad un sistema turistico maturo e diversificato.

Dalla Carnia alla Val Canale e Canal del Ferro, dalle Prealpi Friulane alle Valli del Natisone e del Torre, fino alle Dolomiti Friulane, la montagna friulana offre esperienze che spaziano dallo sport invernale all’escursionismo, dal turismo naturalistico a quello culturale.


Il territorio montano del Friuli Venezia Giulia comprende due importanti aree protette, il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e il Parco Naturale delle Prealpi Giulie, che rappresentano un punto di riferimento per il turismo sostenibile. Accanto alla tutela ambientale, la regione investe in infrastrutture e grandi eventi, come la Coppa del Mondo di sci alpino femminile ospitata a Tarvisio nel gennaio 2026 e la nuova seggiovia Gilberti a Sella Nevea. Un’offerta che si estende anche alla stagione estiva, grazie agli itinerari della Grande Guerra e ai Cammini, rendendo la montagna friulana un contesto strategico per lo sviluppo di un turismo accessibile e di qualità.

PromoTurismoFVG, con la Consulta Regionale delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie, avvia il progetto I AM FVG per sviluppare il turismo accessibile nelle aree montane, finanziato dal Fondo unico del Ministero per le Disabilità. Dopo A-Mare il Mare, dal 2025 il focus si sposta sulle montagne, con investimenti in attrezzature per lo sci adattato, attività outdoor accessibili e formazione degli operatori, per un’offerta fruibile tutto l’anno.

La prima fase si è sviluppata attraverso un tavolo di lavoro con le Comunità di Montagna del Friuli Venezia Giulia per analizzare la situazione attuale, mappare progetti esistenti, servizi offerti e iniziative pianificate, in modo da favorire collaborazione territoriale senza duplicazioni.

In Friuli Venezia Giulia operano 6 comunità montane che – insieme ad altri enti locali – rappresentano un riferimento per l’attuazione dell’intervento su 84 Comuni delle aree interne.

È già partito il Corso di specializzazione per l’Insegnamento dello sci a persone con disabilità con il Collegio Maestri di Sci del Friuli Venezia Giulia e l’Associazione Italiana dei Maestri di sci del Friuli Venezia Giulia, realizzato con istruttori qualificati in partnership con il Comitato Italiano Paralimpico – Comitato Regionale FVG.

Istruttori e discenti durante il corso di sci accessibile sulla neve in Friuli

A dicembre, a Piancavallo, 33 maestri di sci provenienti da tutte le scuole sci del FVG hanno seguito un corso introduttivo sui temi della disabilità applicata alle pratiche sportive invernali, con una panoramica sulle diverse esigenze e approcci adattivi e pratica diretta “sul campo” (da sci). Da marzo continueranno le sessioni pratiche di formazione ed inoltre, paralimpici ed atleti ambassador saranno coinvolti nelle attività di promozione e nelle future iniziative di comunicazione, valorizzando l’esperienza diretta.

Parallelamente, è prevista un’intensa attività di mappatura delle località turistiche montane e dei servizi accessibili che, come fin dall’avvio dei progetti regionali sul turismo accessibile, sarà curata dallo staff del CRIBA, mettendo a disposizione la propria competenza tecnica per aggiornare e ampliare il catalogo di contenuti di questo portale. Saranno mappati 250 bar e ristoranti, 150 strutture ricettive, 11 scuole sci, 10 impianti sportivi e 77 impianti di risalita per verificarne il livello di accessibilità, e durante l’estate 2026 saranno mappati luoghi balneabili, le piste ciclabili, musei, chiese e i luoghi adibiti a varie esperienze outdoor: tutte le mappature saranno disponibili in questo portale per aiutare chi lo consulta ad organizzarsi la prossima vacanza in montagna!

Una ragazza sullo sci adattato durante il corso per maestri di sci in Friuli