Civico Museo Sartorio

Trieste

Mare

2,4 /3

INFORMAZIONI GENERALI

INDIRIZZO

largo Papa Giovanni XXIII, 1 34123 Trieste (Trieste)

RECAPITO TELEFONICO

Il Museo Sartorio è un esempio di “casa museo” insediato in un’elegante villa borghese edificata nel ’700 e ampliata in epoca neoclassica, collocata a breve distanza dal mare e circondata da un giardino. Il Museo venne aperto al pubblico nel marzo 1954 e, nel corso degli anni, accanto alla collezione originaria si è configurato quale scrigno per ospitare altre collezioni, di proprietà o in deposito ai Civici Musei di Storia ed Arte – Rusconi-Opuich, Costantinides, Piperata, Gipsoteca-Gliptoteca, Capolavori dell’Istria – che ne ampliano l’offerta espositiva. Nel 2006 è stato riaperto al pubblico a seguito del suo completo restauro. All’interno del Museo Sartorio, gli arredi, le opere d’arte e gli oggetti di uso quotidiano fanno parte di un percorso espositivo che si snoda su tre piani: nei salotti, comunicanti tra loro, convivono gli stili Impero e Biedermeier, sino al revival storico, neogotico e neorococò. Il Museo è attorniato da un parco all’inglese di piccole dimensioni. Le statue che lo adornano vi furono trasferite nel 1994 dalla Villa Carolina di Montebello, appartenuta alla famiglia Sartorio, e decoravano un tempo la villa Gradenigo sul Terraglio in Veneto. La gipsoteca-gliptoteca "Silvio Rutteri" è attualmente chiusa al pubblico e visitabile solo su appuntamento come pure la Quadreria “Laura Ruaro Loseri”, ubicata nell’ex-scuderia con dipinti delle collezioni dei Civici Musei di Storia ed Arte (in occasione di aperture speciali). Dalla sala della Gipsoteca si accede al Sotterraneo, attraverso un ascensore, ove sono presenti: una collezione rappresentativa della ceramica italiana dal Medioevo all’Ottocento, gli elementi strutturali relativi ad una domus o villa costiera romana, risalente al I secolo d.C., in particolare un pavimento musivo in tessere di calcare bianco e la collezione di gioielli, bijoux, acquasantiere, ceramiche, vetri e argenti dei secoli XIX e XX donati da Fulvia Costantinides. Il Sotterraneo non è attualmente accessibile al pubblico. La situazione di cui sopra è legata all'attuale consistenza del personale che non permette l'apertura presidiata delle suddette sale. La struttura non presenta un'area o un vano dedicato a Bookshop e Guardaroba in quanto in attesa di valutazione della domanda per il relativo finanziamento presso l'Ente preposto.

DATA ULTIMO SOPRALLUOGO

06/02/2024