“Dove tutti fanno parte”: a Forni di Sopra l’accoglienza turistica si costruisce insieme

14 Agosto 2026
Alice Diana con Luigi, un ragazzo in sedia a rotelle, in posa davanti alle montagne
Fotografie di Alice Diana

Il progetto ideato dalla psicologa e maestra di sci Alice Diana propone attività personalizzate, mediazione e occasioni di incontro per rendere la vacanza parte della vita della comunità.

Nel cuore delle Dolomiti Friulane, Forni di Sopra è una destinazione montana frequentata durante tutto l’anno. Il paese si trova in Carnia, in provincia di Udine, all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e in un paesaggio riconosciuto Patrimonio mondiale UNESCO.

In estate la località richiama famiglie, escursionisti e appassionati di attività all’aria aperta con sentieri, malghe, percorsi in mountain bike, impianti di risalita, parchi gioco e un Adventure Park. In inverno, invece, la neve diventa protagonista: la ski area comprende piste per lo sci alpino e lo sci di fondo, aree dedicate ai bambini, un palaghiaccio e una scuola sci. Negli anni Forni di Sopra ha accolto gruppi di persone con diverse disabilità soprattutto per manifestazioni sportive, tra cui una tappa della Coppa Italia di sci alpino paralimpico.

È in questo contesto che è nato “Dove tutti fanno parte”, un progetto promosso con il sostegno del Comune di Forni di Sopra per favorire la partecipazione delle persone con disabilità alla vita turistica e sociale del paese.

Dalla psicologia alla montagna

A ideare il progetto è Alice Diana, psicologa clinica originaria del territorio. Dopo gli studi in Scienze e tecniche psicologiche all’Università di Trieste, ha proseguito la propria formazione in psicologia clinica. Nel suo lavoro si occupa da tempo di disabilità, autonomia, relazioni sociali e benessere della persona.

Alice è inoltre maestra di sci e ha seguito la recente formazione per l’insegnamento dello sci adattato alle persone con disabilità. Durante l’inverno collabora con la Scuola Sci di Forni di Sopra, dove sono presenti vari professionisti formati per proporre esperienze sulla neve personalizzate.

L’idea di “Dove tutti fanno parte” ha preso forma dopo l’incontro con la madre di un ragazzo che utilizza una sedia a rotelle. Da quel confronto è cominciata una fase di osservazione e sperimentazione, seguita da un lavoro congiunto di progettazione per definire attività, modalità organizzative e risorse necessarie. Il sostegno, anche finanziario, del Comune ha permesso di trasformare l’idea in un servizio concreto, e ad un prezzo abbordabile per le famiglie.

Il progetto si rivolge a bambini, adolescenti e adulti con disabilità fisiche, intellettive e relazionali. Il punto di partenza è sempre la conoscenza della persona e della famiglia.

Prima di definire le attività, Alice raccoglie interessi, desideri, abitudini e necessità individuali. Su questa base viene costruita una proposta che può comprendere attività espressive e motorie, laboratori, uscite nella natura, esperienze sportive e momenti di socializzazione.

Il metodo non consiste quindi nell’inserire la persona in un pacchetto già confezionato. È il contesto a essere organizzato e, quando necessario, modificato affinché ciascuno possa partecipare secondo i propri tempi, interessi e modalità.

«Credo che ogni persona debba poter esprimere al meglio le proprie risorse, soprattutto in un luogo dedicato alla vacanza e allo svago», spiega Alice.

L’intervento è generalmente individuale e viene concordato con la famiglia.

Sono previste inoltre esperienze di gruppo quando le persone si conoscono già, come nel caso di comunità o cooperative interessate a organizzare un’attività comune sul territorio.

Alice e Luigi all'Adventure park

Partecipare alla vita del paese

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il ruolo di mediazione svolto da Alice. Le attività non si svolgono in uno spazio separato: vengono utilizzate, per quanto possibile, le opportunità già presenti a Forni di Sopra.

Una passeggiata, un laboratorio di ceramica o di lavorazione del legno, una merenda al Fantasy Park, una visita in malga o una giornata all’Adventure Park diventano occasioni per conoscere il territorio e incontrare le persone che lo abitano o lo stanno visitando.

Alice accompagna il partecipante, collabora con gli operatori e interviene sugli aspetti organizzativi o relazionali che potrebbero ostacolare l’esperienza. Il suo compito non è sostituirsi alla persona, ma creare le condizioni affinché possa scegliere, sperimentare e prendere parte all’attività.

Particolare attenzione viene dedicata ai gruppi informali che nascono durante una vacanza: bambini che si incontrano al parco, ragazzi che giocano insieme, famiglie riunite per una merenda o una giornata all’aperto. Sono relazioni apparentemente semplici, ma decisive per sentirsi parte di un luogo.

Il grande parco giochi di Forni di Sopra, con strutture sensoriali e giochi fruibili da persone con differenti esigenze, rappresenta uno dei principali punti di incontro. Qui Alice propone attività collettive capaci di suscitare curiosità e facilitare la conoscenza reciproca. È accaduto, per esempio, con un grande laboratorio di pittura all’aperto: il foglio steso nel parco ha attirato gradualmente altri bambini, fino a trasformare l’attività in un’esperienza condivisa.

Luigi e suo padre pescano

Dall’Adventure Park alle malghe

Tra gli episodi più significativi raccontati da Alice c’è una giornata all’Adventure Park con un ragazzo che utilizza una sedia a rotelle. Grazie alla collaborazione del personale e a un’imbragatura adeguata, il ragazzo ha potuto sperimentare alcune carrucole.

Nello stesso parco, un bambino autistico seguito da Alice ha imparato a gestire autonomamente l’apertura e la chiusura dei moschettoni. Non si tratta di interventi terapeutici, sottolinea la psicologa, ma di esperienze ricreative che possono sostenere fiducia, autonomia e consapevolezza delle proprie capacità.

Un altro momento importante è stata la visita a Malga Tartoi e Malga Tragonia. La disponibilità dei gestori ha permesso di raggiungere le strutture in auto e di parcheggiare nelle immediate vicinanze. Il viaggio lungo il sentiero, il movimento del veicolo, l’arrivo nel paesaggio aperto delle malghe, la presenza degli animali e il contatto con la natura hanno composto un’esperienza intensa dal punto di vista sensoriale ed emotivo.

Passeggiate con l’asinello Biagio, percorsi sensoriali, attività nei boschi e viaggi in seggiovia completano una proposta che non è definita una volta per tutte: ogni esperienza viene scelta e adattata insieme alla persona.

Una rete che impara dall’esperienza

“Dove tutti fanno parte” non riguarda soltanto chi utilizza direttamente il servizio. Il progetto sta producendo effetti sull’intera rete locale.

Il Comune ha sostenuto l’iniziativa anche sul piano economico, mentre albergatori, ristoratori, gestori delle attività e operatori turistici sono stati informati e coinvolti. La collaborazione permette alle strutture ricettive di indirizzare le famiglie verso il progetto e, nello stesso tempo, di chiedere indicazioni per migliorare l’accoglienza.

lavoretti di pittura all'aria aperta

Quando l'inclusione é la ragione per scegliere la destinazione

Il progetto era stato immaginato inizialmente come un servizio per le famiglie già in vacanza a Forni di Sopra. Le prime richieste hanno però mostrato un risultato ulteriore: alcune persone hanno scelto di soggiornare nel paese proprio per poter partecipare al percorso.

Il passaparola ha avuto un ruolo centrale. Le famiglie hanno conosciuto il servizio attraverso altre famiglie, gli operatori locali, le attività svolte negli spazi pubblici e i canali di comunicazione di Forni di Sopra. In alcuni casi, un incontro nato quasi spontaneamente durante una giornata in montagna si è trasformato in una nuova richiesta o in una successiva vacanza insieme ad amici.

Questo risultato evidenzia un aspetto strategico per le destinazioni: l’accessibilità non è soltanto una caratteristica tecnica delle strutture. Comprende la possibilità di partecipare, costruire relazioni, ricevere informazioni affidabili e trovare persone disponibili a collaborare. Quando queste condizioni sono presenti, la qualità dell’esperienza cresce e aumenta la possibilità che una famiglia torni o consigli la destinazione.

Un modello di turismo di comunità

“Dove tutti fanno parte” mostra come il turismo accessibile possa essere sviluppato partendo dalle risorse esistenti e mettendole in relazione.

Lo spirito del progetto si è espresso pienamente durante la 52ª Ciaminada, la storica corsa di Ferragosto che ha riunito 950 partecipanti. Alice e Luigi, che utilizza una sedia a rotelle, hanno gareggiato insieme su un tracciato accessibile, accompagnati dal tifo del pubblico fino al traguardo. Applausi, musica, giochi e la premiazione finale hanno trasformato la giornata in una grande esperienza di comunità.

A Forni di Sopra, l’accessibilità comincia da una domanda semplice: che cosa desidera fare questa persona? Il passo successivo è costruire insieme le condizioni perché possa farlo. Ed è proprio qui che il nome del progetto acquista tutto il suo significato: in una comunità accogliente, tutti fanno parte.


Informazioni pratiche

Per informazioni e prenotazioni è consigliabile contattare anticipatamente la dott.ssa Alice Diana attraverso i recapiti riportati nei materiali del progetto e sui canali ufficiali di Forni di Sopra.

Comune di Forni di Sopra

Sito web per informazioni e contatti

Per contattare Alice Diana

Sito web ufficiale

Luigi sulla giostre


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