Dalle montagne della Carnia fino al mare Adriatico, seguendo il corso del Tagliamento: un itinerario di circa 230 chilometri che attraversa il Friuli Venezia Giulia da nord a sud, tra paesaggi naturali, borghi storici, luoghi della memoria e lunghi tratti gravel.
Il video racconta questo viaggio lungo la Ciclovia del Tagliamento attraverso lo sguardo di Sergio Borroni, in collaborazione con GravelExperience FVG, che ha accompagnato un gruppo di ciclisti dal Passo della Mauria a Lignano Sabbiadoro.
L’esperienza è stata realizzata nell’ambito del progetto I AM FVG, dedicato allo sviluppo dell’accessibilità nelle aree montane del Friuli Venezia Giulia. In questo caso, la montagna viene raccontata nella sua dimensione estiva: non solo neve e sport invernali quindi, ma anche cicloturismo, natura, gravel, cultura e scoperta lenta del territorio.
Un gruppo, molte modalità di vivere il viaggio
Il viaggio ha coinvolto un gruppo di partecipanti con diverse abilità, che hanno affrontato l’itinerario con mezzi, ritmi ed esperienze personali differenti. Tra loro anche Riccardo Mazzetti in handbike e Simone Masotti, che soffre di Parkinson, insieme agli altri componenti del gruppo guidato da Sergio Borroni.
Il percorso viene raccontato non come una prova sportiva estrema, ma come un’esperienza di viaggio possibile, adattabile e ricca di significato. Come si vede molto bene nel video, la Ciclovia del Tagliamento alterna tratti su strada, sterrati e lunghi segmenti gravel, con dislivelli moderati e numerosi punti in cui fermarsi a osservare il paesaggio.
Naturalmente, come per ogni itinerario cicloturistico, è importante informarsi prima di partire sulle condizioni del tracciato, sulla presenza di eventuali tratti sterrati o interessati da frane, sul meteo e sull’attrezzatura più adatta alle proprie esigenze.
La Ciclovia del Tagliamento in breve
La partenza è al Passo della Mauria, a circa 1.300 metri di quota, vicino alle sorgenti del Tagliamento. Da qui il percorso segue il fiume verso sud, entrando nel cuore del Friuli Venezia Giulia.
Lungo il tracciato si incontrano Tolmezzo, Venzone, Gemona, il Lago di Cornino, Pinzano, Spilimbergo, la pianura friulana e infine Lignano Sabbiadoro, dove il Tagliamento raggiunge il mare Adriatico.
È un itinerario che unisce ambienti molto diversi: boschi, greti fluviali, borghi, campagne, ville storiche, tratti gravel e argini verso il mare. Un viaggio che permette di leggere il territorio attraverso il fiume, la storia e il paesaggio.
Il video
Il video di Sergio Borroni / GravelExperience racconta la Ciclovia del Tagliamento come un grande viaggio lento, accessibile e ricco di paesaggi, dove il cicloturismo diventa un modo per attraversare il territorio, conoscerne la storia e vivere la natura.
Un progetto per raccontare la montagna accessibile anche d’estate
Questa esperienza rientra nel progetto I AM FVG, che lavora per migliorare l’accessibilità delle aree montane del Friuli Venezia Giulia. PromoTurismoFVG, con il supporto tecnico del CRIBA e di vari partner attivi sul territorio, sta lavorando per mappare, descrivere e valorizzare la montagna accessibile sia in inverno che in estate, attraverso percorsi, attività outdoor, cicloturismo, cultura e paesaggi naturali.
La Ciclovia del Tagliamento mostra come il racconto dell’accessibilità possa andare oltre il singolo servizio, diventando una riflessione più ampia su come le persone vivono il territorio, su quali informazioni servono per pianificare un’esperienza e su come costruire proposte turistiche più chiare, inclusive e consapevoli.
Seguire il Tagliamento dalle sorgenti al mare significa attraversare un Friuli Venezia Giulia potente e fragile, selvaggio e abitato, segnato dalla storia e continuamente trasformato dall’acqua. Un viaggio che racconta il territorio attraverso il ritmo della bicicletta, il valore del gruppo e la libertà di scegliere il proprio modo di partire.