Aquileia e Miramare: itinerario tattile tra mosaici, reperti e giardini

15 Settembre 2026
L'esplorazione tattile del Nodo di Salomone nella Basilica di Aquileia

Dai mosaici paleocristiani di Aquileia alla residenza ottocentesca di Miramare, questo itinerario di due giorni riunisce due importanti luoghi culturali del Friuli Venezia Giulia che hanno sviluppato strumenti specifici per la visita delle persone cieche e ipovedenti.

Modelli tridimensionali, tavole tattili, reperti da esplorare con le mani, audiodescrizioni e testi in braille permettono di conoscere il patrimonio attraverso forme, materiali, voci e racconti. Alcuni supporti sono sempre disponibili; per le visite tattili guidate e le attività educative è invece consigliabile contattare le strutture in anticipo.

Primo giorno: Aquileia, la città antica da ascoltare e toccare

Aquileia fu una delle città più grandi e ricche dell’Impero romano. Oggi l’area archeologica e la Basilica Patriarcale formano un sito riconosciuto Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

La Basilica e i suoi mosaici

La visita può iniziare dalla Basilica Patriarcale, celebre per il grande pavimento musivo paleocristiano.

Il progetto Basilica per tutti è nato circa quattro anni fa con un primo lavoro dedicato alle persone con disabilità visiva, per poi estendersi progressivamente ad altre esigenze di accessibilità.

«Per noi l’accessibilità è un valore fondamentale perché la Basilica è un luogo di culto, nel quale vengono celebrate le messe e viene vissuta la preghiera. È un luogo di fede e, proprio per la sua natura, non può essere inaccessibile ad alcune persone», spiega Anna Maria Viganò della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia.

Il principale strumento tattile è il pannello tiflodidattico del Nodo di Salomone, una riproduzione ingrandita di uno dei simboli più riconoscibili del pavimento musivo. Il pannello è stato realizzato dal Gruppo Mosaicisti di Ravenna utilizzando le tecniche degli antichi mosaicisti romani.

La riproduzione è stratigrafica: esplorandola con le mani si possono riconoscere non soltanto il disegno e le tessere, ma anche i diversi strati presenti sotto la superficie del mosaico. Il pannello permette inoltre di comprendere le forme e le variazioni cromatiche attraverso differenze percepibili al tatto. Nella Basilica ci sono dei volontari, persone del luogo, formati proprio per permettere a chi fa l’esplorazione tattile del Nodo di conoscere le tecniche, capire i diversi strati, e poi il “prodotto finito”.

Nella Basilica sono disponibili:

  • un modello tridimensionale “scoperchiabile”, interamente in legno, che restituisce la pianta, i volumi e l’organizzazione interna dell’edificio;
  • tavole tattili realizzate con tecnica PIAF, che traducono alcuni mosaici in disegni a rilievo;
  • videoguide con audiodescrizione dedicate alla Basilica e alle principali scene del pavimento musivo;
  • personale formato per l’accoglienza delle persone cieche e ipovedenti.

Gli strumenti sono stati progettati con la collaborazione dell’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna, dell’Istituto regionale Rittmeyer per i ciechi di Trieste e della tiflologa cieca Deborah Tramentozzi.

Questo lavoro condiviso ha prodotto strumenti interessanti per persone di età e provenienze diverse: il Nodo di Salomone, in particolare, viene esplorato e utilizzato da gran parte del pubblico della Basilica.

Il Museo archeologico nazionale

Nel pomeriggio si può proseguire al Museo archeologico nazionale, dove sculture, iscrizioni, mosaici e oggetti di uso quotidiano raccontano la vita dell’antica città romana.

Nello spazio di accoglienza si trova una mappa visiva e tattile dell’intero complesso museale. Nelle sale si sviluppa invece un percorso tattile audiodescritto con undici postazioni.

Le riproduzioni tattili permettono di conoscere reperti molto delicati o collocati in posizioni normalmente irraggiungibili e di leggere particolari appositamente ingranditi. Ogni postazione è accompagnata da didascalie in braille, caratteri ad alto contrasto e pittogrammi. L’aspetto più bello di questo museo é che, insieme alle riproduzioni, si possono esplorare anche dei pezzi “veri”, che permettono quindi di percepire il marmo o la pietra.

Le audiodescrizioni, disponibili in italiano e inglese, si attivano automaticamente attraverso beacon installati nelle sale, accompagnando l’orientamento, l’esplorazione tattile e la comprensione dei reperti.

Per seguire il percorso si può richiedere in biglietteria lo smartphone dedicato oppure scaricare sul proprio dispositivo l’app del Museo archeologico nazionale di Aquileia e selezionare l’opzione “Percorso tattile”.

Su prenotazione, il servizio educativo organizza visite guidate, laboratori manuali e percorsi tattili per singoli visitatori e gruppi.

La Mappa Parlante di Aquileia

Per preparare la visita o accompagnare una passeggiata tra i monumenti e le aree archeologiche si può utilizzare la Mappa Parlante di Aquileia, realizzata da Fondazione Radio Magica ETS.

La mappa raccoglie 35 contenuti in formato audio e video dedicati alla storia di Aquileia, ai suoi monumenti, ai personaggi e alle curiosità della città. Comprende racconti, approfondimenti e narrazioni pensati per avvicinare pubblici diversi al patrimonio culturale.

Fondazione Radio Magica ETS, con sede operativa presso l’Università degli Studi di Udine, sviluppa progetti di divulgazione accessibile e promuove il diritto all’ascolto. Le sue Mappe Parlanti trasformano città, musei e territori in percorsi narrativi fruibili online.

Secondo giorno: il Castello e il Parco di Miramare

Da Aquileia si raggiunge Miramare in circa un’ora di automobile. Il Castello, costruito per l’arciduca Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio, si affaccia sul Golfo di Trieste ed è circondato da un parco storico di 22 ettari.

Il Parco attraverso le mappe tattili

Il percorso può iniziare dalla Porta della Bora, dove una planimetria tattile presenta l’organizzazione generale del parco, i principali punti di interesse e la posizione degli alberi monumentali.

Altri pannelli visuo-tattili sono collocati:

  • vicino all’ingresso del Castello, con un modello tridimensionale semplificato del complesso, degli edifici e dell’andamento del terreno;
  • nei pressi della caffetteria, con la pianta in rilievo del parterre, delle fontane, delle statue e delle siepi;
  • nell’area del Castelletto e delle Serre antiche;
  • vicino alle Serre Nuove e al Miralab, con contenuti dedicati alle specie botaniche e agli alberi monumentali.

I pannelli presentano testi in italiano, inglese e braille, caratteri grandi e ad alto contrasto, mappe in rilievo e riproduzioni tridimensionali. Sono liberamente consultabili durante l’apertura del parco.

Conoscere il Castello con il tatto e con la voce

Nell’atrio del Castello si può richiedere al personale il plastico tridimensionale dell’edificio, utile per comprenderne la forma, le torri e i volumi prima di iniziare la visita delle stanze.

È disponibile anche Una giornata con gli arciduchi, la prima guida tattile illustrata del Castello e del Parco. Pensata soprattutto per bambini e ragazzi, racconta Miramare attraverso immagini in rilievo, testi in braille e caratteri ingranditi. La guida può essere consultata su richiesta e utilizzata per letture condivise e attività educative.

Il racconto è stato trasformato in un audiolibro gratuito, disponibile in italiano e inglese. Le voci di Massimiliano e Carlotta accompagnano il pubblico alla scoperta della residenza e del suo parco.

In biglietteria è inoltre disponibile un’audioguida con la descrizione delle stanze e della storia del Castello. Il dispositivo non dispone però di una tastiera con numeri riconoscibili al tatto: può quindi essere necessario chiedere assistenza al personale o a un accompagnatore per selezionare le tracce.

Prima di partire

È consigliabile verificare orari, disponibilità dei supporti ed eventuali modifiche ai percorsi. Per organizzare una visita tattile guidata o un’attività educativa si possono contattare direttamente le strutture.


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